Castel di Luco
Castel di Luco

Castel di Luco

  • Frazione Luco 2, Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Italia
  • 3282132286
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  • RISTORANTE CASTEL DI LUCO S.N.C. DI AMICI LAURA E FRANCESCO
  • 01530510443

Chi siamo

Unico nel suo genere, affascinante da ogni prospettiva, Castel di Luco è uno dei simboli più riconoscibili di Acquasanta Terme.
La sua rara pianta circolare, pressoché unica in Europa, e la posizione dominante su uno sperone naturale di travertino definiscono un’architettura difensiva che affonda le radici nel Medioevo. Le prime attestazioni certe risalgono all’XI secolo, quando il maniero apparteneva agli avi del dinasta Mattafellone, che nel 1133 lo donò al Vescovo di Ascoli.

Nel corso dei secoli il castello fu residenza fortificata, punto strategico lungo la Salaria e sede di famiglie nobiliari come i Ciucci, protagonisti delle vicende locali tra Quattrocento e Seicento. Documenti storici testimoniano restauri, divisioni interne del Palatium, attività militari e una rete di rapporti che collegava Luco ai centri religiosi di S. Salvatore e dell’Annunziata.

Passeggiando lungo la via storica che sale verso il maniero si ritrovano ancora tracce dell’antico borgo: la piccola strada selciata, le mura, il pozzo, la cisterna e i resti del murus grossum che difendeva l’abitato. L’ingresso, raggiungibile tramite una scala ricavata nella roccia, introduce a un complesso nobile e raccolto, un tempo dotato di caditoie, bertesche e archibugiere.

Gli interni storici, descritti nelle fonti, ospitavano saloni voltati affrescati, figure di religiosi e personaggi della casata, una grande cantina con botti e canali per la vendemmia e l’ingegnoso “frigorifero” dell’antica cucina. Ai piedi del castello si trova ancora la storica fonte con l’epigrafe del 1518.

Oggi Castel di Luco conserva intatto il suo carisma di luogo sospeso nel tempo, porta d’accesso al mondo dei borghi medievali dell’Alto Tronto.

Il castello è oggi una splendida dimora storica privata, restaurata con cura, accogliente e visitabile su prenotazione. L’esperienza di visita consente di entrare in uno degli edifici medievali più suggestivi dell’Appennino marchigiano.