Umito è il cuore selvatico di Acquasanta Terme, la sua porta naturale verso il Parco Nazionale dei Monti della Laga. Un borgo di montagna che racconta, nel silenzio dei boschi e nel lavoro del legno, la forza e la memoria di una comunità.
Qui la storia partigiana ha lasciato un segno profondo: nei dintorni del paese si trovano i luoghi legati alla Resistenza ascolana, e il cimitero partigiano ricorda il sacrificio che valse ad Acquasanta Terme la Medaglia d’Oro al Valore Civile.
Ma Umito è anche futuro e natura viva. I castagneti curati, le tartufaie d’altura e i boschi di faggio e abete alimentano ancora oggi la filiera del legno, che qui resta arte e mestiere. Gli accompagnatori esperti guidano escursionisti, cercatori di funghi e amanti della montagna lungo sentieri che conducono alle Cascate della Volpara e della Laga, tra le più spettacolari del territorio.
Il borgo accoglie chi cerca esperienze autentiche: due agriturismi di montagna offrono ospitalità rurale, prodotti locali e quiete. Da qui partono itinerari in e-bike e percorsi di arrampicata e allenamento, fino al punto di arrivo delle Gole del Garrafo, dove la roccia incontra l’acqua in un canyon spettacolare.
Umito è un invito a rallentare: camminare tra i boschi, respirare resina e silenzio, ascoltare il battito antico del legno e della montagna.
Comune: Acquasanta Terme (AP)
Altitudine: 720 m s.l.m.
Accesso: SP 92 da Acquasanta Terme (15 km)
Punti d’interesse: Cascate della Volpara e della Laga, Gole del Garrafo, Cimitero partigiano, Castagneti e tartufaie