Chiesa di San Giovanni Battista

acquasanta e materaLa Chiesa di San Giovanni Battista occupa un posto d’onore nel comune di Acquasanta Terme, la si può raggiungere percorrendo il Corso G. Schiavi, e poi percorrendo le differenti scale, in ordine: Via San Giovanni, Via dell’Arco e

La chiesa è stata costruita nel 1039 ed inizialmente sorgeva isolata sul colle, confinando essenzialmente con gli appartamenti religiosi. È stata dedicata a San Giovanni Battista, patrono del paese, importante figura deii vangeli e cristianesimo stesso, in quanto la sua vita è spesso incrociata con quella dello stesso Gesù Cristo. Dal ‘700 in poi è stata più e più volte ristrutturata, come è possibile notare dai differenti dettagli architettonici che presenta, aggiungendo l’abside ed i contrafforti di sostegno.

L’intera costruzione è architettonicamente molto semplice. La facciata, sobria e pulita, dispone di un portale in travertino e di un timpano vuoto, sul quale è incisa la semplice epigrafe “RENOVATA ET DEDICATA A. D. MDCCCXCV“. Sulla parte destra vediamo quel che è la rimanenza di un vecchio e ben visibile orologio da parete, purtroppo rimosso a fine ‘700.

campanile eluna

In netto contrasto con l’esterno, l’interno sfoggia tutta la sua ricchezza, ad una sola navata, ma con diverse piccole cappelle laterali, nelle quali possiamo trovare la statua del patrono San Giovanni Battista e quella della compatrona del paese, ovvero Santa Eurosia, di solito invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e protettrice di tutti i frutti della terra, raccolti in questo periodo. La Santa viene festeggiata dai cittadini il giorno seguente a quello del patrono, ovvero il 25 giugno, quando in differenti parti d’Italia, tutt’ora suonano campane per allontanare le intemperie e benedire i raccolti.

Le pareti e gli alti soffitti a volta sono allegramente affrescati e decorati, mentre ai lati della navata possiamo trovare due importanti e preziosi dipinti di inizio ‘900: La Madonna del Rosarioe Santi e La Madonna di Loreto, dipinti da Giulio Cantalamessa, noto pittore dell’Ottocento ascolano. Seminascosto dietro al grande crocefisso, troviamo il tabernacolo che custodisce la reliquia del Santo Giovanni Battista, trafugate, secondo la nota scrittrice locale Angela Latini, dai papalini acquasantani ai regnicoli abruzzesi, e qui giunta a fine ‘600.