Sasso Spaccato non è solo una formazione rocciosa spettacolare: è una soglia naturale che per secoli ha collegato il paese di Tallacano con la valle del Monte Ceresa e con le sue frazioni più isolate. Questo passaggio, incastonato tra boschi fitti e pendii scoscesi, era un tempo una delle vie più battute dagli abitanti per spostarsi, commerciare, raggiungere campi e pascoli.
Da Sasso Spaccato è possibile raggiungere facilmente:
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Peracchia e Capodirigo attraverso il Savucco, un antico tracciato boschivo che seguiva la linea naturale della montagna.
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Le frazioni di Santa Maria, passando per le vie di Cocoscia, un altro percorso storico che collega l’alta dorsale alle aree abitate.
Un luogo misterioso
L’atmosfera silenziosa e l’imponente fenditura della roccia hanno contribuito, nel tempo, a creare attorno a questo luogo un’aura di mistero. Nella tradizione orale di Tallacano e dei borghi vicini, Sasso Spaccato è ricordato anche per episodi funesti avvenuti durante secoli di instabilità e passaggi obbligati.
Per questo, in alcuni racconti di famiglia e nella memoria collettiva, l’area è citata anche come luogo di sepoltura: un punto remoto, difficile da raggiungere ma vicino ai confini tra più comunità montane, utilizzato talvolta per inumazioni isolate nei periodi più difficili della storia acquasantana, legate al colera.