Cagnano è uno dei borghi storici più significativi dell’Acquasantano, citato già nel 1381. Il suo impianto in pietra, gli archi medievali, i portali scolpiti e la Chiesa di San Giuseppe del XVII secolo raccontano una comunità forte, segnata da epidemie, carestie, accoglienza degli sfollati e vicende belliche. Oggi il borgo conserva intatto il suo fascino antico, tra panorami aperti e un’identità che la popolazione ha custodito nel tempo.
Cagnano è uno dei centri storici più significativi del territorio di Acquasanta Terme, citato già nel Catasto di Ascoli Piceno del 1381, quando la sua estensione fondiaria e il numero dei contribuenti superavano quelli delle ville di Acquasanta, Luco e San Lorenzo messe insieme. Un dato che testimonia l’importanza economica e agricola del villaggio nel Medioevo.
Il borgo si presenta ancora oggi con un impianto compatto, interamente costruito in pietra locale, dove portali, feritoie, archi medievali e case addossate raccontano la sua antica funzione difensiva. Nei secoli il paese ha attraversato momenti complessi: il Cinquecento fu segnato da pestilenze, carestie, incursioni banditesche e dall’incendio di Acquasanta Terme nel 1562, quando Cagnano accolse numerosi sfollati prima di subire la feroce rappresaglia del capitano Mariano Parisani.
Nel Seicento viene edificata la Chiesa di San Giuseppe, che sostituisce gli antichi edifici sacri di Santo Pietro de Portica e Santo Stefano. La chiesa conserva un campanile quadrato e tele di fine Settecento attribuite ad Alessio Moderati, elementi che arricchiscono un contesto architettonico di pregio.
L’Ottocento vede affermarsi alcune grandi famiglie proprietarie – Bellini, Cardi, Fioravanti, Massetti, Paliotti, Teodori, Giommetti, Ponzi, Palma, Cavilli, Valori, Rosati, Cannella e Mazzitti – mentre il villaggio diventa teatro degli scontri del 1860 tra le truppe piemontesi e i sostenitori papalini di Giovanni Piccioni.
Il Novecento porta con sé la fine della famiglia Bellini, la partecipazione dei residenti alle due guerre mondiali e la costruzione del Preventorio Montano (oggi Colonia Montana), divenuto poi ostello diocesano. La forte emigrazione del dopoguerra verso Canada, Stati Uniti e Australia riduce la popolazione, ma non il legame affettivo delle famiglie con il borgo d’origine.
Oggi Cagnano – o Villa Cagnano – mantiene intatto il suo fascino antico: un paese di pietra immerso nei colori della natura, con scorci panoramici sulla valle, un ricco patrimonio storico-documentario e una memoria collettiva ancora viva. Le architetture tradizionali, i portali scolpiti, le feritoie e la chiesa seicentesca conferiscono al borgo un carattere autentico e riconoscibile, rendendolo una tappa significativa nella scoperta dell’Appennino Piceno.