Abbazia di San Benedetto – Valledacqua

Dopo circa 1000 anni è rinato il Monastero di Valledaqua. 
E’ un luogo destinato ad accogliere quanti desiderano rinnovare la loro vita cristiana nella lettura della parola di Dio, nella preghiera, nel silenzio.
Ritornano alla mente le espressioni del grande abate di fonte Avellana, S. Pier Damiani “Oh, eremo! Diletto delle anime sante e dolcezza inestinguibile della vita interiore!…oh, cella! Ammirabile officina d’esercizio spirituale, dove l’anima ricostruisce in sé l’immagine del suo Creatore, e le restituisce la purezza originale!…oh, cella! Casa interamente spirituale!…oh, eremo! Libertà dell’anima!…oh, vita eremitica! Vita benedetta, giardino dell’anima, vita santa, vita angelica!…” (opus. XI, c. 19 Laus vitae eremiticae).
Per la nostra Diocesi è un vero dono di Dio. Lo hanno compreso i numerosissimi aderenti alla Associazione “Amici di Valledacqua”

Nella quiete della Valle del Castellano, tra boschi e acque limpide, sorge il Monastero di San Benedetto in Valledacqua, uno dei luoghi più suggestivi del territorio di Acquasanta Terme.
Fondato alla fine del X secolo come eremo benedettino, il complesso monastico è rinato grazie a un lungo e accurato intervento di restauro conservativo e consolidamento statico, frutto della collaborazione tra l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Ascoli Piceno e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche.

L’opera ha restituito vita a un luogo che per secoli era rimasto in silenzio, riportando alla luce la pietra, i colori e la spiritualità di un tempo.
L’Abbazia, con la sua chiesa romanica e gli ambienti comunitari, oggi ha vicino l’Hotel Ristorante Valledacqua , pensato per chi cerca un’esperienza di pace, di raccoglimento o semplicemente un contatto autentico con il paesaggio.

Il restauro non ha riguardato solo l’edificio, ma l’intero dialogo tra architettura e natura, ricostruendo l’unità paesaggistica del luogo. Così il monastero è tornato a essere non solo un bene culturale, ma un punto di incontro tra spiritualità, storia e ambiente.
Oggi è parte viva della rete dei luoghi monastici delle Marche, insieme agli insediamenti Farfensi, Benedettini e Cistercensi, testimonianza di un equilibrio antico tra uomo e natura.