La Chiesa di San Giuseppe (XVII sec.), nel cuore di Cagnano, custodisce due tele settecentesche attribuite ad Alessio Moderati e un campanile quadrato con due campane. Inserita nel suggestivo borgo in pietra, già fortificato e con tracce di bertesche e portali nobiliari, rappresenta una tappa identitaria della rete storico-culturale di Acquasanta Terme.
La chiesa di San Giuseppe si affaccia sulla piccola piazza centrale di Cagnano, integrandosi con coerenza nel tessuto edilizio del borgo, interamente costruito in pietra locale. L’edificio, risalente al XVII secolo e un tempo dipendente dal monastero di Farfa, rappresenta uno dei nuclei identitari del paese.
La facciata è sobria, valorizzata dall’antico portone proveniente dall’ex palazzo nobiliare del luogo e da una piccola tettoia lignea che, pur aggiunta in epoca più recente, non altera l’equilibrio complessivo dell’insieme architettonico. Sulla sinistra si innalza un basso campanile a torre quadrata, con due campane collocate nella cella campanaria.
All’interno si conservano elementi di pregio: due tele ad olio di fine Settecento, entrambe raffiguranti la Madonna e Santi, attribuite al pittore Alessio Moderati. Le opere decorano la parete d’ingresso e la sacrestia, arricchendo un ambiente semplice ma di forte radicamento devozionale.
Accanto alla chiesa sono ancora leggibili altri segni della storia del borgo, tra cui un’antica bertesca, la porta d’accesso verso il percorso che collegava a Acquasanta Terme e una finestra arcata con balcone retrostante. L’impianto urbanistico circostante – case addossate, feritoie per moschetto, passaggi stretti – conferma la natura originaria del paese come nucleo fortificato.