Paggese

Affacciato sull’antica via Salaria, il borgo di Paggese è una Frazioni pi interessanti e ricche di storia del Comune. Oggi si cammina tra le stesse pietre che videro passare etruschi, sabini e longobardi, dove nel Medioevo i monaci farfensi trasformarono boschi sacri e villaggi in luoghi di culto e lavoro. Il nome originario era Luco, dal latino Lucus, “bosco sacro”: la memoria di un paesaggio abitato da spiriti e silenzi.

Cuore del borgo è la Chiesa di San Lorenzo, edificata nel 1275 dai monaci di San Marco alle Vene, come ricorda ancora l’iscrizione medievale visibile all’interno. Accanto alla chiesa, nella loggia quattrocentesca, si riuniva il Parlamento del Sindicato, dove i rappresentanti di tutte le “ville” dell’Acquasantano discutevano di pascoli, strade e giustizia: oggi questo luogo è noto come Sala del Parlamento, e conserva tracce di affreschi e graffiti seicenteschi, memoria viva di assemblee, peste e carestie.

Le vie di Paggese sono un piccolo museo all’aperto: le cosiddette Pietre Parlanti, iscrizioni latine incise sui portali e sulle finestre delle case, raccontano nomi, mestieri e date, rivelando l’anima colta e laboriosa di questo borgo montano. Passeggiando tra i vicoli si riscopre un equilibrio perfetto tra pietra e paesaggio, tra il sacro e la fatica quotidiana.

Il percorso delle Antiche Mulattiere e del GABA collega Paggese a Luco, Piedicava e al Mulino Angelini, seguendo la linea di continuità tra fede, agricoltura e ingegno meccanico. È un itinerario che unisce i luoghi simbolo della civiltà rurale dell’Acquasantano, dove la pietra, l’acqua e la memoria ancora parlano.

Altitudine: 447 m – Tappa storica e panoramica del percorso GABA / Mulattiere
Da visitare: Chiesa di San Lorenzo, Sala del Parlamento, Pietre Parlanti, fontanile storico
Itinerario consigliato: Paggese Luco Piedicava Mulino Angelini (4,2 km – 1h15 – T/E)