Viviamo in un mondo dove tutto è artificioso e virtuale; un mondo che fagocita il nostro tempo e le nostre relazioni interpersonali, dove persino sentimenti, come l’amicizia e l’amore, sono sempre più affidati alla giungla selvaggia delle chat e dei social che, in ragione della loro immediatezza, hanno dato origine a una sorta di babele iconico-linguistica.
Quest’ultima si manifesta in brevi sgrammaticati messaggi e/o in un’assurda proliferazione di post e like, di frasi a effetto, di citazioni dotte, che fanno il pari con le immagini di paesaggi ameni, con le foto di donne e uomini in parte o interamente svestiti e con l’immancabile festival di vivande: dal classico pollo arrosto, al piatto di bucatini all’amatriciana, fino alla torta della nonna.
In tale contesto, vale la pena di fermarsi, di riflettere e di riconsiderare la nostra vita. Bisogna riscoprire i principi più autentici, rivalutare il nostro rapporto con gli altri, riallacciare i legami affettivi con l’ambiente e il proprio territorio.
A tal proposito, il territorio acquasantano, pur con tutte le sue problematiche e contraddizioni che lo affliggono da anni, merita più attenzione e rispetto per le sue tradizioni, per l’interesse che scaturisce dalla polifonia dei dialetti, per i tanti squarci meravigliosi del paesaggio, degli uomini e delle donne che lo abitano.
A lui dobbiamo le Foto di Repertorio del Progetto!!! In tempo di Ricostruzione ci si appoggia al Ricordo e all’anima di chi da sempre Ama Acquasanta e i Suoi Luoghi