Un itinerario maestoso lungo il Sentiero Italia CAI, dove Marche e Abruzzo si incontrano. Dal valico di San Paolo si sale tra faggete, antiche mulattiere e panorami sconfinati fino ai 2073 m della Macera della Morte, vetta che domina tre regioni.
Lungo il cammino, i ruderi della Rocca di Montecalvo, il leggendario Faggio Dormiente e i segni della transumanza raccontano un passato di viaggi e confini. Un’escursione intensa, tra storia e natura, che ripaga con una vista che resta nel cuore.
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Sui passi della transumanza, tra Marche e Abruzzo
Un itinerario che unisce storia, natura e confini.
Dal valico di San Paolo, si parte verso sud-est lungo l’antico tracciato che per secoli ha visto passare i pastori con le loro greggi, nel rito stagionale della transumanza. Il sentiero, oggi parte del Sentiero Italia CAI, attraversa ambienti di rara bellezza, sospesi tra il cielo e il silenzio delle faggete.
Nei primi chilometri si cammina sotto le pendici della Rocca di Montecalvo, antico presidio medievale dei Guiderocchi, oggi ridotto a pochi ruderi avvolti nel muschio e nel mistero. Da qui lo sguardo si apre sulla valle del Castellano, un mosaico di boschi e radure che segna il confine naturale tra Marche e Abruzzo.
Il percorso alterna tratti di ampia carrareccia e mulattiere lastricate, levigate dal tempo, che conducono verso Monte Libretti. Più avanti, la vegetazione si fa fitta: il bosco accoglie viandanti e ciclisti con la sua ombra fresca e il profumo del sottobosco.
A Fonte Scentella, un enorme “Faggio Dormiente” attraversa il cammino: un monumento naturale, adagiato con la maestosità di chi ha visto passare secoli di viaggiatori. Le scalette in legno permettono di oltrepassarlo senza deviare dal sentiero.
Superato Colle Pidocchi, il tracciato si apre in una pista più dolce fino a Cima Fonteguidone, da cui si abbandona definitivamente la faggeta per entrare in un paesaggio d’alta quota. La cresta erbosa della Macera della Morte (2073 m) si conquista con lentezza, seguendo tracce che serpeggiano tra prati e rocce d’arenaria.
Raggiunto il Termine (2022 m), vi trovate su un punto unico: qui si incontrano Marche, Abruzzo e Lazio. Un passo ancora, e siete in vetta — dove il vento porta con sé l’eco dei pastori, dei confini e dei secoli.
Chi lo desidera può proseguire verso sud, scendendo verso Colle di Arquata o seguendo la deviazione per San Martino, dove una piccola casetta in legno accoglie i viandanti con un caffè caldo. Poco più in basso il Ponte sul Castellano segna il passaggio verso l’Abruzzo, varcando la soglia tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.
Lunghezza: 11,6 km (solo andata, San Paolo – Macera)
Quota massima: 2073 m
Quota minima: 982 m
Difficoltà: Media – E
Periodo consigliato: marzo – novembre
Tempo medio A/R: 6-7 ore
Segnaletica: Bianco-rossa (Sentiero Italia CAI)