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Il Territorio

I 50 Borghi e la loro arte

In ogni frazione di Acquasanta sono presenti elementi artistici e architettonici di rilievo. Nel capoluogo la Chiesa di San Giovanni Battista (XIII sec.) e la Chiesa della Maddalena (XIV sec.) che conserva un raffresco raffigurante un malato guarito dall’acqua sulfurea.

Nella Chiesa di San Lorenzo a Paggese del XIII secolo, si possono ammirare il trittico dell’Alemanno, una tela di N. Monti e un tabernacolo in travertino del XVI secolo. A Quintodecimo la Chiesa di Santa Maria delle Piane fu affrescata da P. Mussini e quella del Crocifisso si fregia di un portale cinquecentesco in travertino scolpito verosimilmente dello stesso artista che eseguì quello in arenaria della chiesa patronale di San Martino. Solitaria, a Valledacqua, l’abbazia farfense di San Benedetto.

Nel XVI secolo gli abitanti di Fleno, un borgo a 1000 metri, commissionarono ad un allievo di Crivelli un affresco che tutt’ora decora la Chiesa di San Pietro e, a Capodirigo, scolpito nel 1500 sul portale della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, un Re, porgendole invano dei doni, implora la morte di risparmiarlo.

Grandiose le vestigia romane di epoca augustea dell’antica Via Salaria: vari muraglioni di sostegno di “Opus Quadratum” e il Ponte sul Torrente Garrafo. Mastri comacini nel XVI secolo costruiscono il “Ponte Vecchio” a Ponte d’Arli, in sostituzione a quello di legno che il Tronto, irruento, abbatteva ad ogni piena.

 

 

Interessante il Ponte sul Tronto del XVII secolo a Quintodecimo. Singolare il Maniero di Castel di Luco: a pianta circolare, riprende la forma della rupe di compatto travertino sulla quale si erge e dalla quale sembra la prosecuzione in una continuità di forma e materiali. A 750 metri i possenti ruderi della Rocca di Montecalvo fa da guardia al valico di San Paolo, spartiacque tra i bacini del Tronto e il torrente Castellano.

 

Le terme tra i 2 Parchi Nazionali

Il nome di questo centro premontano si richiama alla presenza, nel sottosuolo, di copiose sorgenti idrosolfose saturate di iodio e di ferro, sgorganti da intricati meandri naturali. Le acque erano già conosciute dai romani, che le utilizzavano per curare le ferite dei legionari e per ritemprarne le forze. La località era ben nota, si trovava indicata nelle piantine associata con una scritta che indicava le terme; addirittura c’era chi sosteneva che quelle acque preservassero dall’invecchiamento e che garantissero una vita lunga e in buona salute. Secondo testimonianze dell’epoca, anche l’imperatore Augusto trovò ad Acquasanta vigore e salute. Nella grotta con piscina naturale ci si immerge nelle acque calde, azzurre, odorose di zolfo. È presente anche una grotta sudatoria naturale, dove le acque, giunte ad alte temperature, generano vapore così è possibile fermarsi per una salutare sauna, in quella strana cavità ornata da stalagmiti e stalattiti, dai mille colori creati dalle microscopiche alghe che crescono rigogliose nel loro habitat naturale. Oggi la grotta viene utilizzata solo come sauna ma sappiamo che in passato, in alcune civiltà si usava sostare a lungo all’interno delle grotte sudatorie quindi si usciva purificati, sia nel corpo che nello spirito. 
La cittadina è abbracciata dai letti fluviali del Tronto e del Castellano ed è considerata una specie di paradiso per i pescatori, poiché le acque ospitano trote a volontà.

Luogo tranquillo attorniato da ampi boschi di querce, castagni, faggi e abeti, Acquasanta gode di una posizione turistica molto favorevole, che oltre ad essere il punto d’incontro tra i 2 Parchi Nazionali,  dei Monti della Laga e dei Monti Sibillini, è anche il centro tra diversi paesaggi naturali: a un passo dalla montagna e a 2 passi dal mare. Parte del territorio acquasantano infatti, nello specifico le cascate della Prata e della Volpara, rientra  nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga; proseguendo invece più avanti, verso Roma, vi è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 
Il luogo perfetto in cui soggiornare, poiché data la sua posizione, si possono raggiungere in pochissimo tempo vari territori turistici, religiosi e gastronomici di altre regioni: Norcia, Cascia, Assisi, Terni, Spoleto in Umbria, Amatrice Rieti Roma nel Lazio, L’aquila in Abruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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